Riapre al pubblico con un percorso che si snoda nei locali del piano terra, villa La Quiete a Castello. Dopo il grande successo dei sette capolavori ritrovati (guarda qui), che ha incantato circa 15.0000 visitatori da ogni parte di Firenze e non solo, le porte di villa La Quiete (via di Boldrone, 2) si riaprono con il percorso dal titolo: “Signore e Padrone, tra vita contemplativa e vita attiva”. Dall’1 aprile al 25 giugno 2017, con ingresso e visita guidata che saranno gratuite ma su prenotazione obbligatoria. Per prenotare telefonare al numero 055 2756444 (lunedì/venerdì 9-17 sabato 9-13).

PERCORSO DELLA VISITA

All’interno della chiesa sarà presentata ai visitatori la storia della Villa partendo dalle sue origini quattrocentesche e soffermandosi sulle vicende seicentesche, con particolare riferimento alle figure della “Signora” Eleonora Ramirez de Montalvo (1602-1659) – che acquistò la villa nel 1650 dove si trasferì con le sue Ancille della SS. Trinità, la seconda delle congregazioni laiche da lei fondata nel corso della sua vita – e della “Padrona” Vittoria della Rovere Medici (1622-1694), che commissionò l’edificazione della chiesa nel 1686. La chiesa custodisce il sepolcro della Venerabile Eleonora Ramirez de Montalvo, il cenotafio della granduchessa Vittoria realizzato da Giovan Battista Foggini, il crocifisso duecentesco attribuito a Coppo di Marcovaldo, il ciborio in argento di Adriaen Haffner, la grande tela nel soffitto di Giuseppe Nicola Nasini e l’affresco di Giuseppe Tonelli e il dipinto di Francesco Curradi dietro l’altare maggiore.

Passando attraverso il corridoio d’ingresso principale si potranno ammirare i vasi a cratere in maiolica realizzati dalla manifattura Ginori alla fine dell’Ottocento. Il cortile coperto della lanterna rappresenta il cuore di Villa La Quiete, la parte più antica dell’edificio, seppur modificata nell’Ottocento, al di sotto del quale si trovavano le cucine delle Signore Montalve. La farmacia seicentesca e il giardino degli aranci testimoniano ancora oggi quel nesso tra vita contemplativa e vita attiva che ha caratterizzato la condotta delle Signore Montalve, dedite non solo alla preghiera, ma anche alla coltivazione di erbe medicinali e alla conservazione delle essenze aromatiche che ancora oggi sprigionano fragranze straordinarie.

Nel teatro si approfondirà la storia della Villa e le vicende che hanno portato le Montalve a conservare nel tempo un patrimonio storico-artistico straordinario: alla fine dell’Ottocento, con le soppressioni leopoldine, le Montalve di città – ossia le Ancille della Santissima Vergine, poi dette della Divina Incarnazione, fondate dalla Venerabile Montalvo nel 1645 poco prima della fondazione delle Ancille della SS. Trinità – furono obbligate ad abbandonare la loro sede, il Monastero di Ripoli in Via della Scala (destinato ad usi militari ed oggi occupato dalla casa del soldato). Insieme alle consorelle di Città, arrivarono a Villa La Quiete anche le opere recentemente mostrate al pubblico con Capolavori a Villa La Quiete. Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra. Attraverso monitor interattivi, i capolavori già in mostra saranno visibili in alta definizione.

Dal teatro si accede al salone delle robbiane dove si possono ammirare due lunette di Giovanni e Marco della Robbia e un fregio in ceramica invetriata provenienti anch’essi, dal Convento di San Jacopo di Ripoli in via della Scala, sede dove le Montalve di città hanno vissuto per quasi un secolo, dal 1794 al 1886. In questo salone, un tempo chiamato “sala da musica” si conservavano L’Incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli e bottega e Lo Sposalizio Mistico di Santa Caterina di Michele Tosini.

Le sale affrescate nel 1726 da Benedetto Fortini e il giardino infine sono testimonianze ancora vive della presenza di un’altra “Padrona” Medici, l’ultima della famiglia: Anna Maria Luisa (1667-1743), Elettrice Palatina. Tornata a Firenze scelse Villa La Quiete come luogo di ritiro – a partire dal 1724, nei mesi di maggio e ottobre – dove fece realizzare un giardino d’impronta sacra, che custodisce tutt’oggi una rara ragnaia, e fece affrescare le due sale del piano terra, utilizzate allora come “parlatori”.

 

QUANDO VISITARE VILLA LA QUIETE

– Aprile: 1-2-8-9-15-16 (Pasqua aperta solo pomeriggio) 17-22-23-25-29-30.

– Maggio: 6-7-13-14-20-27.

– Giugno: 2-3-4-10-11-17-18-24-25.

– Orari delle visite (durata 1.30h). Sabato: partenze ore 14.30 – 15 –16.30 –17. Domenica: turni meridiani partenze ore 10 – 10.30 e turni pomeridiani partenze ore 14.30 – 15 – 16.30 – 17.

Per maggiori informazioni, visitare il sito dedicato: clicca qui. 

 

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