Peretola, spaccio di droga e polpette avvelenate: “Così non si vive più”

I residenti raccolgono le firme per chiedere più attenzione e vigilanza

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polpette avvelenatePolpette avvelenate e spaccio di droga. Titola così l’edizione odierna de La Nazione, che racconta di un allarme proveniente dai giardini di Peretola. Una situazione che sarebbe divenuta ingestibile per gli abitanti del posto, tanto che è stata lanciata una raccolta firme “per chiedere più attenzione da parte dell’amministrazione e telecamere di videosorveglianza”. Oltre 250 i firmatari della petizione aperta ai soli residenti e commercianti del quartiere.

“Così non si vive più”, apre le spalle il presidente del comitato Alessio Vestrini. L’area soffoca: sui fianchi le baraccopoli e gli edifici abbandonati e occupati, in cielo gli aerei di Peretola. I tir sfrecciano sulle strade massacrate e rattoppate. In giro sguardi cupi, furti, spaccio. Malviventi senza scrupoli che prendono di mira gli anziani soli della zona e non risparmiano gli amici a quattro zampe: sono state trovate polpette avvelenate nel giardino e un cane non ce l’ha fatta.

Sul caso tra l’altro è stata aperta un’indagine dalle guardie zoofile, in attesa che il killer dei cani venga identificato, molti padroni preferiscono non portare i loro fedeli amici nell’area.
“E’ assurdo – sbotta un anziano del posto – siamo prigionieri in casa nostra”.

 

CASTELLOCHANNEL.IT

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