Un sestese a New York, alla scoperta di monte Morello

Una storia che unisce Firenze, Sesto Fiorentino e...New York

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new-york“Trovammo un sito ameno, posto tra due piccoli colli eminenti,
in mezzo de quali correva al mare una grandissima riviera,
la quale dentro la foce era profonda”

Così in una lettera a Francesco I di Valois e datata 8 luglio 1524, Giovanni da Verrazzano descriveva la baia dove, anni più tardi, sarebbe sorta New York.

Era il periodo delle grandi scoperte e il celebre navigatore fiorentino aveva ricevuto dal monarca francese l’incarico di scoprire il famoso passaggio a nord-ovest per il Catai. Non vi riuscì, ma fu il primo a raggiungere e descrivere una gran parte della costa nordamericana. Fu lui a battezzare i luoghi visitati. Necessariamente usò spesso nomi vicini alla corona francese, ma non si dimenticò della terra natìa e così sulle carte geografiche disegnate dal fratello Girolamo si possono rintracciare nomi come Careggi, Orti Oricellari, Impruneta e monte Morello. Eh sì, proprio il monte che incessantemente accompagna la mia quotidianità.

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