Calcio Castello, Josef torna in campo: e i compagni lo abbracciano

“Quando sono entrato mi tremavano le gambe"

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E’ la sera di giovedì 8 giugno 2017. Siamo sul campo del San Donnino e la formazione Juniores dell’Atletica Castello sta vincendo per 4-1 contro il Lanciotto. Tre punti fondamentali per andare avanti nel torneo, l’ultimo rimasto per i bianco verdi. In panchina il tecnico Alessandro Carmannini sta richiamando la squadra, quando si volta e fa un cenno a uno dei suoi: “Vai Jo, alzati e scaldati”. “Sono già caldo, mister – risponde il giocatore – tempo di fare due palleggi, mezzo scatto sulla fascia e sono pronto”.

Lui è Josef De Leonardis, che lo scorso 8 ottobre 2016 fu colpito da malore mentre assisteva alla sfida degli Juniores in panchina a Fiesole Caldine (leggi qui la sua storia). Soccorso e salvato dall’intervento tempestivo del portiere Vieri Sabanito. Da quel giorno, però, Josef non era mai più tornato a giocare. In attesa dei controlli medici e dell’idoneità sportiva, il 18 enne cresciuto nelle giovanili dell’Atletica Castello, aveva deciso di calarsi nella veste di istruttore scuola calcio con i Pulcini 2007. Due settimane fa il foglio tanto desiderato, quello che ha acceso il semaforo verde: Josef può tornare a giocare.

“Quando sono entrato mi tremavano le gambe – dichiara adesso Josef – ero emozionato ma anche molto contento. I miei compagni si sono fermati e mi hanno abbracciato, mentre tutti applaudivano. Avevo le lacrime agli occhi”. Anche perché a bordo campo c’era uno striscione davvero speciale (nella foto sopra), scritto da due amici del cuore di Josef come Mattia Verdorale e Andrea Lucioli: “Per troppo tempo ci sei mancato, adesso sei tornato. Sei forte. Jo”. E un cuore rosso, dipinto accanto alla scritta, che dice tutto.

Come l’attaccamento di Josef alla propria squadra, alla propria società. “Sono entrato in campo senza paura, senza pensieri in testa – continua – dovevamo difendere il 4-3 per andare avanti nel torneo e adesso ci giocheremo l’accesso alla semifinale contro il San Lorenzo. Mi sto allenando per tornare al meglio e dalla prossima stagione sono sicuro che sarò al top”. L’otto nel destino di Josef. L’8 ottobre, il giorno del malore, l’8 giugno quello della rinascita. Adesso è tornato il sorriso sul suo volto: un sorriso immenso, in un giorno che non dimenticherà mai.

 

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