Castello, il caso di via del Pontormo: il nuovo parcheggio migliorerà il traffico?

Il nuovo parcheggio di Castello e quel camminamento ancora bloccato

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Ha suscitato commenti, reazioni e tante condivisioni la lettera in forma anonima che ci ha inviato un lettore di Castellochannel.it sul caso di via del Pontormo, a Castello. Ovvero su quella strada che collega Castello con il comprensorio scolastico tra nido, materna e scuola elementare e il campo sportivo dell’Atletica Castello. Una strada a doppio senso, senza sfondo, che negli ultimi anni ha visto un incremento notevole del traffico con conseguenze davvero spiacevoli per gli automobilisti che si ritrovano incolonnati anche per lunghi periodi nelle ore di punta.

Un caso noto da anni agli abitanti di Castello e, specie, ai residenti della zona. Per questo, l’amministrazione comunale, ha realizzato un nuovo parcheggio da circa 30 posti auto che è nato all’interno della stradina che porta al campo sportivo svoltando da via del Pontormo. I lavori, iniziati lo scorso 14 marzo (leggi qui tutti i dettagli), sono ultimati e si attende soltanto l’inaugurazione per certificare la riuscita dei lavori. Anche se già in questi giorni, spostando le transenne, il parcheggio è di fatto attivo. Eppure i problemi non sembrano mancare, così come denunciato dal nostro lettore.

Ma non è tutto. C’è un altra questione che tiene banco in queste settimane: è quella relativa al camminamento pedonale che, nei piani di chi ha progettato il nuovo parcheggio, avrebbe dovuto collegare il viottolone di villa Reale con via del Pontormo. Peccato, però, che al momento la Sovrintendenza per i Beni Culturali non abbia dato il via libera per procedere e che dunque sia tutto bloccato come mostrato dalle foto del nostro inviato Massimo Lombardi con le transenne a chiudere il camminamento. Insomma, un piccolo giallo in attesa di soluzione. Che, i residenti, si augurano possa arrivare il prima possibile.

 

CASTELLOCHANNEL.IT

4 COMMENTS

  1. un grande sbaglio fare un campo di calcio in una zona cosi bella che disturba gli abitanti specialmente la domenica
    quando gli invasati del pallone urlano a perdifiato non solo ma quelle luci cosi alte degradano il panorama
    vergogna per chi ha avuto l idea del campo di calcio

    • Forse lei non ne figli ne nipoti che fanno sport e poi non sola calcio ma atletica,karate, boxe, ginnasica ritmica, pallaccanesrto, pallavolo ecco cosa fa la società ATLETICA CASTELLO RIVOLTO A TUTTI GLI ABITANTI DEL SUO QUARTIERE. e LE PRECISO INOLTRE CHE SIAMO TUTTI VOLONTARI PER DARE UN SERVIZIO AI NOSTRI FIGLI E NIPO
      TI. FORSE LO STADIO DI CALCIO AL CAMPO DI MARTE GLI DA NOIA ANCHE QUELLO ?? EPPURE è IN UNA ZONA RESIDENZIALE !!
      CAMPOLMI MAURO
      io firmo le lettere, non mi nascondo nell’ anominato !!!!!!!

  2. Come sempre quasi in una modalità che sembra ormai essere consuetudine (e direi una brutta consuetudine), si creano artificiose polemiche e sterili critiche senza entrare nel merito delle cose o per lo meno non ragionando con mente più lucida e più aperta.
    Caro Anonimo, delle sue “parole” (e non concetti) mi soffermo soltanto sull’ultima frase relativa alla “vergogna per chi ha pensato di realizzare un campo da calcio…..” e mi soffermo con molto dispiacere perchè mi sento chiamato in causa essendo il figlio cinquantasettenne di chi ha avuto quell’idea e l’ha portata a conclusione. Colui che oggi ha 90 anni, e può soltanto sentire il tifo che proviene da quel campo abitando in Via del Pontormo e non potendo più uscire di casa, è stato a suo tempo, insieme ad altri, molto lungimirante pensando proprio che quel campo di calcio sarebbe servito a tanti bambini e giovani.
    Detto questo, pensando che a Lei interessi il giusto, torniamo a ragionare sul traffico ma non cercando alibi in un impianto sportivo o in una scuola che alla stessa stregua del campo di calcio non è proprio sistemata in un’area adeguata alla viabilità, bensì sull’ignoranza, la prepotenza e l’assoluta mancanza di intelligenza di tutti coloro che vogliono arrivare a prendere con la macchina il proprio bambino fino sull’uscio della propria classe! E non ci arrivano con uno scooter, una bicicletta o una cinquecento ma con un SUV perchè ora in tanti hanno il SUV, ostentano il SUV e pensano, avendo la macchina grossa, di essere grossi anche loro, superiori agli altri normali.
    E non sia mai detto che il bambino prenda due gocce di acqua: la macchina deve essere lì a prenderlo proprio davanti al cancello.
    Vede, caro Anonimo, non è “colpa” di un campo di calcio ma di un blocco culturale o direi di una serie di blocchi culturali e di educazione delle persone che non hanno rispetto, che non vogliono fare due passi a piedi, che non li vogliono far fare al proprio figlio.
    Certo è vero: non è che ci siano tanti posti dove lasciare la macchina prima di entrare in Via del Pontormo. Il parcheggio appena realizzato è soltanto un punto di sosta e la via per arrivarci e tornare indietro è sempre la stessa. Su questo aspetto è stata un po’ miope l’Amministrazione Comunale che non ha tenuto conto che all’impianto sportivo e alla scuola serviva, ancora prima del parcheggio, una via di accesso decente e funzionale.
    Quindi in conclusione, a parer mio caro Anonimo, il calcio, la palestra, le attività della Società Sportiva dove anche io ho militato da giovane (1970!) e dove anche i miei figli hanno militato e imparato il rispetto, la fatica, la gioia, il dispiacere, la vittoria e la sconfitta, non c’entrano proprio nulla con la viabilità; si deve rivedere il modo di stare a questo mondo con gli altri e direi anche di rivedere tutto il piano viario di Castello. Come vede ho spaziato dal sociale al tecnico: a Lei cosa interessa? Su cosa si vorrebbe impegnare? Vada a vedere nel dettaglio l’Atletica Castello e perchè no: gli dedichi due ore alla settimana di volontariato: non fà mai male farlo!
    Cordiali saluti.

    • Condivido pienamente quanto scritto da Nicola Pini e provo ed esporre il mio punto di vista.
      Premessa, dato che gli impianti sportivi e la scuola sono indispensabili ed è giusto che rimangano dove sono sempre stati, dato che la strada è e rimarrà senza sfondo, dato che è molto difficile se non impossibile far regredire l’inciviltà di alcuni soggetti, anzi direi che c’è la tendenza a diffondersi, penso che l’unico punto su cui possiamo agire è la riduzione del traffico su via di Castello.
      Se riusciamo a far diminuire il traffico su Via di Castello, si creeranno ugualmente gli ingorghi su via del Pontormo per i motivi già detti ma probabilmente saranno di breve durata perchè essendo più libera Via di Castello conseguentemente Via del Pontormo si libererà più velocemente.
      Come diminuire il traffico su Via di Castello, tipologia di strada a mio avviso inadeguata per sopportare la quantità di traffico attuale, formato prevalentemente da auto che si dirigono da Sesto F.no verso Firenze-Careggi per evitare semafori e code di Via Gramsci -> Via Sestese -> Via R. Giuliani per poi formare un’analoga coda su Via della Quiete fino a Via di Boldrone.
      La riduzione del traffico si potrebbe ottenere semplicemente girando il senso unico della parte finale di Via di Boldrone ovvero mettere il senso unico su Via di Boldrone da Via della Quiete fino all’incrocio con Via dell’Osservatorio in direzione Sesto F.no.
      Ovviamente è solo un punto di vista ma se anche altri ritengono che possa essere una soluzione, anche se parziale, possiamo provare a proporla all’amministrazione comunale.
      Cordiali saluti

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