Dodici anni fa la scomparsa di Mario Luzi: il ricordo al cimitero di Castello

La commemorazione a dodici anni dalla scomparsa del grande poeta

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giani-paolieri-luzi-figlioLa Regione Toscana e l’amministrazione fiorentina ricordano Mario Luzi, poeta e scrittore nato e vissuto a Castello, scomparso il 28 febbraio del 2005. il Consiglio regionale, così come il Comune di Firenze e quello di Pienza, commemorano il poeta e scrittore nel dodicesimo anniversario della morte. Il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, presente col gonfalone della Regione Toscana al cimitero di Castello dove riposa Luzi. Insieme a lui anche il figlio del poeta, la consigliera comunale Francesca Paolieri e il consigliere di quartiere 5 Fabrizio Tucci, una rappresentanza di carabinieri, esercito e vigili del fuoco e Don Paolo della Chiesa di San Michele a Castello.

GIANI: “RIFERIMENTO PER LA TOSCANA” – “A Castello era nato, quando ancora facevamario-luzi-castello-2017 parte del Comune di Sesto Fiorentino, e al luogo natio era rimasto sempre fortemente legato” – dichiara Giani – “Nel pomeriggio di oggi la seduta del Consiglio regionale si aprirà con un ricordo del poeta, che terrò personalmente”. Successivamente, nella sala delle Feste di palazzo Bastogi, l’omaggio di Jesper Svenbro, vincitore del premio Ceppo 2017, che leggerà in svedese alcune poesie del poeta fiorentino. “Saranno presenti il figlio, Gianni Luzi, e Caterina Trombetti, che è stata vicino a Mario Luzi e tanto amorevolmente lo ha accompagnato nell’ultimo periodo della sua vita”, spiega il presidente. Mario Luzi, chiude Giani, “per la Toscana è un punto di riferimento. Avesse potuto vivere ancora pochi anni in più avrebbe certamente avuto quel premio Nobel al quale per tanto tempo è stato sempre più vicino ed era ormai maturo. A noi, però, il Nobel non interessa. Abbiamo amato e amiamo questo grande toscano esattamente allo stesso modo”.

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Il viottolone di villa Reale è stato rinominato “Parco Mario Luzi”

IL RITRATTO DEL POETA – Nato a Castello (Firenze), allora frazione di Sesto Fiorentino, da genitori originari di Semproniano nella zona del Monte Amiata in provincia di Grosseto, trascorre l’infanzia a Castello, frequentando qui i primi anni di scuola. In seguito, si trasferisce a Siena dove rimane per tre anni; poi nel 1929 ritorna nella sua città natale e termina a Firenze gli studi presso il liceo classico “Galileo”.

Sempre a Firenze si laurea in letteratura francese con una tesi su François Mauriac. Sono anni, questi, importanti per l’esordio poetico del giovane Luzi, che a Firenze stringe amicizie con giovani impegnati nella cultura ermetica, come Piero Bigongiari, Alessandro Parronchi, Carlo Bo, Leone Traverso, nonché l’importante e instancabile critico Oreste Macrì. Collabora alle riviste d’avanguardia come Frontespizio, Campo di Marte, Paragone e Letteratura.

Esce nel 1935 la sua prima raccolta poetica La barca. Nel 1938 inizia l’insegnamento alle scuole superiori che lo porterà a Parma, a San Miniato e infine a Roma dove lavorerà alla Sovrintendenza bibliografica.

Pubblica nel frattempo (1940) Avvento notturno. Nel 1945 ritorna a Firenze e in questa città insegna al liceo scientifico. Sono di questo periodo alcune importanti raccolte poetiche: nel 1946 Un brindisi e Quaderno gotico, nel n. 1 di Inventario, nel 1952 Onore del vero, Primizie del deserto e Studio su Mallarmé. Nel 1955 gli viene assegnata la cattedra di letteratura francese alla Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri di Firenze.

Nel 1963 pubblica Nel magma, nel 1965 Dal fondo delle campagne e nel 1971 Su fondamenti invisibili ai quali fa seguito Al fuoco della controversia nel 1978, Semiserie nel 1979, Reportage, un poemetto seguito dal Taccuino di viaggio in Cina nel 1985 e nello stesso anno Per il battesimo dei nostri frammenti.

Nel 1978, per l’opera Al fuoco della controversia, gli è stato assegnato il Premio Viareggio. Il 1983 vede la pubblicazione de La cordigliera delle Ande e altri versi tradotti. È inoltre autore di importanti saggi e curatore di numerose antologie (tra cui L’idea simbolista). Fu anche un critico cinematografico nei primi anni ’50: curò le recensioni di quasi 80 pellicole (tra le quali citiamo Roma ore 11 di Giuseppe De Santis e Signori, in carrozza! di Luigi Zampa) che nel 1997 furono raccolte in un libro.

Il 14 ottobre 2004, in occasione del suo novantesimo compleanno è stato nominato senatore a vita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Muore a Firenze pochi mesi dopo, il 28 febbraio 2005. Ai funerali solenni il 2 marzo, ha partecipato lo stesso Carlo Azeglio Ciampi. Alla memoria di Luzi è stata posta una lapide nella basilica di Santa Croce di Firenze, tra le spoglie dei grandi della storia tra i quali Michelangelo Buonarroti, Vittorio Alfieri, Galileo Galilei e il cenotafio di Dante Alighieri. È sepolto nel cimitero di Castello (Firenze). La sua memoria è custodita dal poeta fiorentino Walter Rossi, amico e confidente di Luzi negli ultimi anni della sua vita.

 

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Fonte biografia da wikipedia.it 

 

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