Inchiesta: via Sestese, una strada infernale

3
1165

via sestese stradaUn chilometro, mille insidie. Non è il titolo di un film, purtroppo. E neanche l’annuncio di un nuovo sport estremo. E’ la storia di via Sestese, snodo cruciale che collega Firenze con Sesto Fiorentino. Mille metri precisi, se calcolati dalla rotonda dove si trova il Caffè Neri, appunto al confine tra i due comuni, e l’allacciamento con il viale Undici Agosto. Un tracciato dritto, con una sola curva all’altezza del parcheggio scambiatore che in realtà è uno spiazzo interminabile dove ha trovato alloggio un lampredottaio rinomato e sempre affollato. Fin qui tutto regolare, se non fosse che su quella strada gli incidenti sono all’ordine del giorno. O quasi. Perché? Il traffico è intenso, a ogni ora della settimana, e se non fosse per qualche semaforo che di colpo di fa rosso, le velocità sarebbero sempre elevate. Negli anni il Comune di Firenze ha provato a rallentare la corsa degli automobilisti ma gli sforzi sono stati finora inutili.

Autovelox non funzionanti, corsie preferenziali che confondono tutti, delimitatori di traffico via sestese autoveloxingombranti e d’ostacolo specie per chi si muove su due ruote. E che si interrompono spesso. Troppe incongruenze che hanno fatto sbottare la popolazione il 19 dicembre scorso. Quando alle 5.30 della mattina l’auto con il ragazzo 27 enne Lorenzo Donati alla guida, si è schiantata in un frontale con chi proveniva da Sesto. Il giovane di Calenzano non ce l’ha fatta, deceduto sul colpo. Da quel giorno il nostro sito ha lanciato una petizione online per chiedere maggiore sicurezza in via Sestese (firma anche tu qui). E in pochi giorni i firmatari sono stati quasi mille. Come i metri di quella corsia preferenziale scellerata, appunto. Una raccolta che ha trovato sostenitori un po’ ovunque: Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio. E anche da altre parti d’Italia. Perché su quell’asfalto sono davvero migliaia le auto che passano senza sosta, giorno e notte.

via sestese strada 2A fine dicembre l’assessore alla viabilità Stefano Giorgetti, insieme a due consiglieri comunali, ha fatto un sopralluogo lungo tutto il tratto per poi riferire agli uffici tecnici la situazione. Delicata ma riparabile. Occorre intervenire in maniera tempestiva, per trovare una soluzione che metta tutti d’accordo con l’obiettivo di garantire sicurezza ai migliaia di automobilisti che vi passano ogni giorno. Via i paletti e spazio alle telecamere: questa potrebbe essere la soluzione più plausibile per la corsia preferenziale. E autovelox funzionanti, soprattutto. Quelli attuali sono soltanto scheletri di ferro e vetro imbrattati dalle bombolette spray e abbandonati a loro stessi. Ecco perché questa strada non è più gestita e gestibile. Occorre intervenire. Subito. E rendere sicura via Sestese, una volta per tutte.

 

CASTELLOCHANNEL.IT 

Foto esclusive di Massimo Lombardi

 

3 COMMENTS

  1. I veicoli spesso passano col rosso, in particolare le moto, all’incrocio di via Sestese e via Collodi.

    A volte i veicoli sboccano da via Collodi e entrano in via Sestese contro senso. C’è uno che è residente nel condominio (dove c’è il negozio Permaflex) che esce dal garage in moto e svolta subito in via Sestese contro il flusso del traffico. È veramente pericoloso. Quasi fatto un frontale.

    In più, le macchine parcheggiate proprio all’angolo lì creano un ostacolo e pericolo per gli autisti (mancanza di visibilità) e per i pedonali (che non possono camminare in sicurezza e rischiano di essere investiti).

  2. I veicoli spesso passano col rosso, in particolare le moto, all’incrocio di via Sestese e via Collodi.

    A volte i veicoli sboccano da via Collodi e entrano in via Sestese contro senso. C’è uno che è residente nel condominio (dove c’è il negozio Permaflex) che esce dal garage in moto e svolta subito in via Sestese contro il flusso del traffico. È veramente pericoloso. Quasi fatto un frontale.

    In più, le macchine parcheggiate proprio all’angolo lì creano un ostacolo e pericolo per gli autisti (mancanza di visibilità) e per i pedonali (che non possono camminare in sicurezza e rischiano di essere investiti).

Lascia una risposta