“Ma era davvero solo colpa del cordolo?”

L'opinione del giornalista Gerardo Adinolfi

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Di seguito pubblichiamo la lettera di Gerardo Adinolfi, giornalista e autore del libro “Ci scusiamo per il disagio”, che ha scelto Castellochannel.it per esprimere la propria opinione sulla rimozione del cordolo “invisibile” in via Sestese. E più in generale, per analizzare la questione della sicurezza in questa strada così importante e frequentata.

“La rimozione di una parte del cordolo invisibile di via Sestese può essere una buona notizia per gli abitanti della zona e per chi alla guida di auto e scooter spesso ha rischiato molto a causa della scarsa visibilità di quello stesso cordolo. Venticinque incidenti nel solo 2017, e fino a oggi, non sono pochi. E l’amministrazione comunale bene farà a ripensare alla viabilità in quel tratto di strada. Ma è davvero tutta colpa del cordolo? O c’è anche una dose di responsabilità da parte di automobilisti e scooteristi?

Parlo per esperienza personale, perché almeno 3 volte alla settimana percorro via Sestese da Firenze a Sesto, e viceversa. Di solito verso le 20.30 di sera, e poi al ritorno intorno alla mezzanotte. Ormai da tre anni. Ebbene, ho sempre pensato che quei cordoli che distanziano le corsie preferenziali dalla corsia per le auto possano essere effettivamente molto rischiosi, soprattutto per i motorini. Ma che anche noi automobilisti dovremmo imparare ad affrontare meglio la strada, senza correre. Senza frenate improvvise, senza fare slalom (mi riferisco alle moto) e sorpassi azzardati. O semplicemente stando meno distratti.

L’assenza di telecamere ai semafori e di autovelox funzionanti – ci sono ma non possono essere attivati per la tipologia di strada – non deve essere una scusa. E’ capitato anche a me di essere distratto e rischiare, ed è successo anche a me di imprecare contro gli automobilisti ignari che, vedendo la struttura dell’autovelox, rallentano non sapendo sia disattivo. Ma è sbagliato. L’assessore comunale Stefano Giorgetti (leggi qui le sue parole) pur decidendo nella rimozione del cordolo ha detto che la maggior parte degli incidenti derivano dalla distrazione degli automobilisti. E spesso – senza scendere nei caso specifico – è davvero così. E’ vero, a ciò si aggiunge la difficoltà di attraversare in incroci ad alto rischio, la scarsa visibilità, il caso. Ma basta un attimo, uno sguardo al cellulare, un secondo di sovrappensiero per far diventare vittime innocenti passanti o persino noi stessi. Quella è una strada maledetta, come dicono i residenti. Ed è vero, ma cerchiamo anche noi automobilisti e scooteristi che la percorriamo ogni giorno di non farla diventare tale. Non c’è cordolo invisibile che tenga alla buona pratica nella guida.

Ultimo punto. L’assessore Giorgetti ha spiegato come la preferenziale continuerà ad esserci e anche il cordolo nella restante parte di strada. il timore e’che togliendolo gli automobilisti possano invadere la corsia rallentando il bus. Un timore, si vedano i cadi delle altre preferenziali fiorentine, purtroppo fondato. Abbiamo per forza bisogno di un cordolo per rispettare le regole? Dove e’ finito il nostro senso civico? Lo chiedo a me, per primo”.

CASTELLOCHANNEL.IT

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