Sodo, gli abitanti scrivono una lettera: “Non trattateci da periferia”

0
940

il sodo firenzeRiceviamo e pubblichiamo. Nei giorni scorsi un cittadino del Sodo, Francesco Peschi, ci ha contattati per chiederci di pubblicare una richiesta da parte di alcuni abitanti della zona. Destinatari: le istituzioni, dal sindaco di Firenze Dario Nardella ai presidenti di Quartiere 5 Cristiano Balli e del consiglio comunale Caterina Biti. Abbiamo accettato, in quanto il nostro sito è nato proprio nell’interesse dei cittadini. Di seguito vi riportiamo la lettera, nella quale gli abitanti chiedono attenzione su alcuni temi molto cari a loro.

“L’ABBANDONO VIVE AL SODO”, LA LETTERA

“Il completamento dei lavori di riqualificazione dell’AREA VERDE SUPERIORE (Don Renzo Forconi), l’apertura per la fruizione alla cittadinanza, nel Quartiere Cinque nei pressi dell’abitato de Il Sodo tra le vie della Quiete, Cacciaguida, della Loggia dei Bianchi e Dazzi, è opera importante ma la sua ubicazione periferica rispetto all’abitato sembra corrispondere più alla ricerca di consenso che alle necessità dei cittadini sicuramente più urgenti e meno costose: voci indicano il suo costo vicino a 1.000.000 di € mentre il giardino in esecuzione nello spazio ex-galileo (p.zza Dalmazia) in appalto per 1.600.000 € dovrà subire un aumento, non previsto, per la bonifica del terreno.

Forse è solo invidia e gelosia da parte dei cittadini de Il Sodo che aspettano da anni un giardino fruibile nei pressi del abitato ma non ancora realizzato. Sig. Sindaco, Signori amministratori frequentate un po’ più il quartiere, rapportatevi con gli abitanti sviluppando relazioni che pongano al centro gli interessi dei cittadini e le loro necessità perché la Politica sembra sempre più orientata al soddisfacimento degli interessi privati e del singolo e sempre meno degli interessi collettivi. I cittadini de Il Sodo si sentono “portatori” di diritti nonostante il loro quartiere sia in periferia ma non per questo meno importante rispetto alla zona storica ed elitaria della città che è oggetto delle maggiori e costose attenzioni. La crisi economica ha colpito pesantemente la nostra società ed abbassato la qualità della vita che si realizza e si esprime attraverso la qualità dell’ambiente oltre che nel lavoro e la sicurezza sociale.

In cosa si concretizza l’AMBIENTE:
– negli spazi verdi e giardini per bambini ed adulti, luoghi ludici, di socializzazione, di “contaminazione“ culturale e mitigazione climatica inseriti necessariamente all’interno dei centri abitati (le grandi Cascine propagandate appaiono solo un pretesto per allontanare il verde dai centri abitati e dare via libera alla speculazione edilizia subito nella prima periferia).
– nella purezza dell’aria e la riduzione del rumore in contrapposizione all’inquinamento creato dalle auto, moto, aeroporto, autostrada e trasporto delle merci su gomma incentivato da vari sgravi fiscali ecc.
– nel trasporto “pubblico” efficiente e concorrenziale per tempi e denari con quello privato. Che fine hanno fatto i treni navetta connessi con il parcheggio scambiatore di Castello ?
– nella possibilità di sosta delle auto, reso difficile per mancanza cronica dei parcheggi, necessario anche per scaricare eventuali buste della spesa che non è più possibile fare esclusivamente nel quartiere.
– nel frequentare e fruire di opere pubbliche non faraoniche con manutenzione possibile, efficace, per garantirne l’uso in sicurezza e pulizia.
– nella possibilità di arrivare all’ospedale di Careggi in tempi brevi attraverso una viabilità , anche per il trasporto pubblico, non più obsoleta ed inadatta ai compiti attuali della struttura ospedaliera, (il raccordo nord-ovest a Careggi è ancora da completare dopo circa 13 anni e via di Careggi è l’esempio di tale inadeguatezza).
– nel disporre di un territorio con una diversa urbanizzazione non speculativa, ora a uso e consumo dei potentati favoriti, ancora una volta, dall‘ultima legge di bilancio, con la quale è stato ripristinato la possibilità per tutti i comuni di pagare la spesa corrente con gli oneri di urbanizzazione privando i cittadini di una programmazione territoriale eseguita attraverso i loro rappresentanti .

Dubito fortemente che l’apertura alla fruizione pubblica dello spazio verde possa far superare o anche solo mitigare lo sconcerto dei cittadini per lo stato di abbandono e l’incertezza in cui si trova Il Sodo e far condividere un progetto di città e di vita imposti ed estranei.

Signor Sindaco, Signori Amministratori, Vi aspettiamo: facciamo un giro insieme per il quartiere, guardiamo, discutiamo (l’elenco è molto lungo), scambiamoci opinioni con parità di titolo, di rispetto, di non protagonismo affinché si capovolga una situazione che neanche a Voi, oltre ai cittadini, fa onore!!

Firenze 28/01/2016
Per gli scriventi : Francesco Peschi, via f. Vezzani, firenze 055454774.

Per informazioni e notizie su Castello e Q5: www.castellochannel.it, soscastello.noblogs.org. Per contatti: soscastello@inventati.org.

 

CASTELLOCHANNEL.IT

Lascia una risposta