Via Sestese, la storia di Massimo: “Io, vittima dei cordoli, dico che sono assurdi”

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via sestese preferenziale curvaSale a quota 11 il bilancio degli incidenti in via Sestese da inizio 2016. Dobbiamo registrare, infatti, un nuovo caso che risale al mese di gennaio e che inseriamo nell’elenco che Castellochannel.it aggiorna di volta in volta (leggi qui l’elenco completo). Vi proponiamo il racconto di Massimo Ricci, vittima di incidente stradale in via Sestese, a causa del cordolo nei pressi del semaforo posto all’incrocio con via Giulio Bechi: il cordolo della discordia, come trattato dal nostro sito (leggi qui). Ecco la testimonianza di Massimo:

“Successe proprio in quel punto – racconta a Castellochannel.it – uscendo dal distributore dell’Agip con il motorino ero un po’ sovrappensiero e non mi ricordai che c’erano i cordoli, quindi li presi in pieno cascando per terra. Ho riportato un trauma al piede e un altro al polso, oltre a varie sbucciature”.

Sui cordoli, Massimo aggiunge: “Non si vedono al buio, non sono segnalati a dovere. Magari non li avrei presi. Quei cordoli sono veramente vergognosi, specialmente quelli tranciati. Continuano a lasciarli lì, senza pioli, senza che nessuno faccia niente. E’ assurdo tenere quei cordoli. Via Sestese è diventata una strada pericolosissima, specie per il traffico che c’è ogni giorno. Bisogna trovare una soluzione, subito”.

 

CASTELLOCHANNEL.IT 

 

 

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